Elena Chirulli, Autore presso La Redazione https://www.laredazione.net/author/elena-chirulli/ Giornale digitale di inchieste, attualità, approfondimenti e fotogiornalismo Thu, 19 Mar 2026 16:57:19 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.3 https://www.laredazione.net/wp-content/uploads/2021/06/cropped-Laredazione.net-Logo-32x32.png Elena Chirulli, Autore presso La Redazione https://www.laredazione.net/author/elena-chirulli/ 32 32 Trulli https://www.laredazione.net/trulli/ https://www.laredazione.net/trulli/#respond Sun, 20 Feb 2022 17:00:37 +0000 https://www.laredazione.net/?p=5125 La terra rossa dei trulli è una delle mete preferite dai vip. L’attore israeliano Raz Degan amante dei viaggi e dell’avventura ha un posto nel cuore dove si sente veramente a casa: la Puglia. Nei pressi di Cisternino (BR) l’attore ha creato il suo piccolo angolo di paradiso, ristrutturando un antico trullo, ricco di fascino e mistero e circondato da ettari di terreno, location ideale per praticare yoga e meditazione

L'articolo Trulli proviene da La Redazione.

]]>
di Elena Chirulli

La terra rossa dei trulli è una delle mete preferite dai vip. L’attore israeliano Raz Degan amante dei viaggi e dell’avventura ha un posto nel cuore dove si sente veramente a casa: la Puglia. Nei pressi di Cisternino (BR) l’attore ha creato il suo piccolo angolo di paradiso, ristrutturando un antico trullo, ricco di fascino e mistero e circondato da ettari di terreno, location ideale per praticare yoga e meditazione. Come lui anche Fabio Volo è innamorato del Salento e in particolare di Ceglie Messapica dove, nei momenti liberi, si concede qualche giorno di relax nell’ “ufficio” estivo sopra i tetti del trullo, circondato dagli ulivi, dai muretti a secco e dalle piante di fico.

Ma cosa sono queste particolari abitazioni capaci di stregare lo sguardo di chi le incontra?

I trulli, in pietra calcarea di origine locale della zona centrale della Puglia, sono uno straordinario esempio di edilizia e di architettura italiana popolare. Soprannominate “cupole del cielo”, si snodano con la loro caratteristica forma a cono nel paesaggio rurale. Ricoveri temporanei o abitazioni agricole permanenti queste tipiche capanne in pietra a secco hanno il tetto composto da lastre incastonate. I caratteristici muri imbiancati del trullo (in pugliese “casedda”), sono edificati direttamente sulle fondamenta in pietra calcarea e realizzati con la tecnica della muratura a secco, senza malta o cemento. La cupola conica è a doppio strato, per garantire tenuta all’acqua e all’umidità. Le pietre sono posate secondo cerchi concentrici sempre più piccoli, che vanno a chiudersi in alto formando il tetto.

La magia dei trulli

Un pinnacolo decorativo spicca sulla loro sommità. In molti si sono cimentati a decifrare il segreto dei trulli. Sui tetti troviamo raffigurazioni di antichi culti legati alla terra, simboli alchemici e riferimenti religiosi. Gli studiosi si sono a lungo interrogati sulla genealogia simbolica dei trulli pugliesi e nel 1940 li hanno suddivisi in primitivi, magici, pagani, cristiani, ornamentali e grotteschi. L’antica credenza popolare considerava questi segni dotati di particolari virtù magiche. Tra i simboli primitivi più caratteristici c’è la croce ad albero che unisce i tre mondi: Celeste, Terreno e degli Inferi o la croce raggiata, riferimenti alla mitologia, ai pianeti o al cristianesimo. Ci sono quindi richiami alla terra e al mare, all’aria e all’universo.

Definite dallo storico francese Emile Bertaux “costruzioni senza tempo”, i trulli incantano ancora i turisti e sono meta delle vacanze per molti vip italiani e stranieri.

L'articolo Trulli proviene da La Redazione.

]]>
https://www.laredazione.net/trulli/feed/ 0
Elena Lucrezia Cornaro Piscopia: la prima donna laureata nella storia https://www.laredazione.net/elena-lucrezia-cornaro-piscopia-la-prima-donna-laureata-nella-storia/ https://www.laredazione.net/elena-lucrezia-cornaro-piscopia-la-prima-donna-laureata-nella-storia/#respond Fri, 19 Nov 2021 19:05:20 +0000 https://www.laredazione.net/?p=4404 A Padova, città ricca di storia e bellezza, la Cappella degli Scrovegni, le sculture di Donatello, la magnificenza degli antichi palazzi del Trecento si armonizzano con la spiritualità che si respira nelle chiese, come quella della Basilica di Sant’Antonio, famosa meta di pellegrinaggio. L’imponenza di Prato della Valle e i millenari portici del centro, si coniugano nel cammino che porta a scoprire altri due gioielli padovani: il Pedrocchi e l’antica sede universitaria del Palazzo del Bo

L'articolo Elena Lucrezia Cornaro Piscopia: la prima donna laureata nella storia proviene da La Redazione.

]]>
 di Elena Chirulli

Gli 800 anni dellateneo patavino

A Padova, città ricca di storia e bellezza, la Cappella degli Scrovegni, le sculture di Donatello, la magnificenza degli antichi palazzi del Trecento si armonizzano con la spiritualità che si respira nelle chiese, come quella della Basilica di Sant’Antonio, famosa meta di pellegrinaggio. L’imponenza di Prato della Valle e i millenari portici del centro, si coniugano nel cammino che porta a scoprire altri due gioielli padovani: il Pedrocchi e l’antica sede universitaria del Palazzo del Bo. Popolarmente chiamato “il Bo”, perché realizzato inglobando un antico albergo che aveva come insegna il bue, trovandosi accanto ad alcune macellerie. Un ateneo prestigioso che conferisce a Padova l’appellativo di “città della scienza”, un’università, di cui si celebrano gli ottocento anni, che ospitò personaggi illustri. La classifica Censis 2021/2022, posiziona ancora una volta l’Università di Padova ai vertici del ranking degli atenei in Italia. I festeggiamenti per l’Ottocentenario sono iniziati, nella città, i primi di ottobre, con l’incontro dei rettori di alcune delle più antiche università europee. Una lunga festa di cultura, sapere e libertà.

Chi era Elena Lucrezia Cornaro Piscopia?

Nel panorama italiano sono molte le donne che hanno fatto brillare il proprio talento, nonostante la strada non sia mai stata scevra di condizionamenti. La prima tra queste è Elena Lucrezia Cornaro Piscopia che, il 25 giugno 1678, si laurea all’Università degli Studi di Padova in Filosofia, sfidando i pregiudizi dell’epoca, che relegavano le donne entro i confini domestici, sconsigliando loro di proseguire gli studi superiori. All’epoca aveva solo 32 anni, ma la sua scelta e il suo traguardo hanno segnato un profondo legame tra libertà, sapere e parità di genere. Prima alumna dell’Università degli Studi di Padova e prima donna laureata nel mondo, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia è tra i personaggi che hanno reso prestigioso il capoluogo patavino. Amante dello studio fin da piccola, dedicò la sua vita al sapere. Elena era considerata un vero prodigio. Voleva laurearsi in teologia ma Gregorio Barbarigo vescovo di Padova, il cui consenso quale cancelliere dell’università era necessario per ogni dottorato in teologia, diede parere contrario. Era infatti convinto che “dottorar una donna” fosse “uno sproposito” che avrebbe reso ridicola l’università davanti al mondo. Uno scambio epistolare tra il padre della Cornaro, che vedeva svanire tutte le speranze e l’irremovibile Barbarigo toccò punte aspre che vennero mediate da un comune amico di entrambi, il procuratore G. Giustinian. Fu suggerita così la possibilità di variare la scelta e far laureare la giovane Elena in Filosofia, proposta che il Barbarigo accettò di buon grado felice di liberarsi “da un gran tedio”. Il padre di Lucrezia dovette accontentarsi, ma negli anni, proseguì la sua battaglia per il conferimento della laurea in teologia alla figlia. Una vita, quella di Elena, scissa tra il pubblico e il privato, tra clamore e contemplazione e soprattutto di determinazione essenziale per concludere con impegno gli studi.

Il passo verso la modernità, una nuova apertura al mondo

La sua notorietà, come donna di grande intelletto, risuonava già nelle accademie e nelle università di tutta Europa, ancora prima della sua proclamazione. In una solenne cerimonia che si tenne nel Duomo di Padova, sede scelta per contenere il grande afflusso di pubblico, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia nel 1678 divenne la prima donna laureata nel mondo. Le vennero consegnate le insegne alla pari dei suoi colleghi uomini: il libro che rappresentava la dottrina, l’anello simbolo delle nozze con la scienza, il manto con l’ermellino per indicare la dignità dottorale e la corona d’alloro, simbolo del trionfo. Nonostante la laurea in Filosofia, a Elena venne negata la possibilità di insegnare in quanto donna. Dopo una vita intrisa di fede e sapere le sue spoglie riposano ora a Padova nella chiesa di Santa Giustina. Una scultura a lei dedicata si trova nell’Università patavina, collocata alla base di uno scalone. Elena osserva sorridente i turisti e i laureandi che passano a salutarla, ricordandoci la sua storia, quella di una donna che ha trasceso il tempo e gli stereotipi con la sua cultura, intelligenza e studio. Trecentoquarantatrè anni dopo la laurea di Elena l’università patavina festeggia un nuovo esempio di emancipazione femminile. Quest’anno, alla vigilia dei suoi ottocento anni di storia, l’ateneo padovano elegge la sua prima rettrice donna: Daniela Mapelli, 55 anni nata a Lecco e docente di Neuropsicologia e riabilitazione neuropsicologica. Un risultato che segna un nuovo cambiamento di rotta, verso il progresso e una società più inclusiva.

L'articolo Elena Lucrezia Cornaro Piscopia: la prima donna laureata nella storia proviene da La Redazione.

]]>
https://www.laredazione.net/elena-lucrezia-cornaro-piscopia-la-prima-donna-laureata-nella-storia/feed/ 0
Se vi sembra leggera una nuvola… https://www.laredazione.net/se-vi-sembra-leggera-una-nuvola/ https://www.laredazione.net/se-vi-sembra-leggera-una-nuvola/#respond Fri, 08 Oct 2021 08:52:26 +0000 https://www.laredazione.net/?p=4101 Peggy LeMone era solo una ragazzina delle medie quando iniziò a porsi una domanda curiosa: quanto pesano le nuvole? Una riflessione che rimase in lei negli anni e che, crescendo, la portò a diventare ricercatrice al National Center for Atmospheric Research del Colorado (Centro nazionale per le ricerche atmosferiche)

L'articolo Se vi sembra leggera una nuvola… proviene da La Redazione.

]]>
di Elena Chirulli 

In questi giorni le chiamiamo “bombe d’acqua”, ma in effetti è proprio come se degli elefanti si liberassero improvvisamente dal cielo.

Che cos’è una nuvola? Quanto pesa?

Peggy LeMone era solo una ragazzina delle medie quando iniziò a porsi una domanda curiosa: quanto pesano le nuvole? Una riflessione che rimase in lei negli anni e che, crescendo, la portò a diventare ricercatrice al National Center for Atmospheric Research del Colorado (Centro nazionale per le ricerche atmosferiche). È proprio la stessa Peggy LeMone a riuscire a dare finalmente una risposta al suo interessante quesito. Il primo passo è stato capire a quanto corrispondesse la densità di una nuvola, ovvero ½ grammo per metro cubo. La ricercatrice ha poi cercato di studiare le dimensioni della nuvola in questione. Per LeMone un cumulo tipico è lungo e largo circa un chilometro. Il volume, perciò, è di 1 miliardo di metri cubici. La studiosa è arrivata a scoprire a quanto corrisponde la quantità totale di acqua contenuta in una nuvola. In pratica si tratta di 500 milioni di grammi, quindi 500 mila chili. La nuvola, nonostante la sua essenza eterea, il suo aspetto così soffice e aggraziato, pesa l’equivalente di 100 elefanti africani

Come fa la nuvola a rimanere sospesa?

Com’è possibile che 100 elefanti riescano a rimanere “appesi” al cielo senza cadere giù per terra? Come fa la nuvola, così pesante, a rimanere sospesa? Un motivo c’è. Il peso della nuvola è distribuito in trilioni di minuscole gocce d’acqua, che sono sparse su una superficie davvero notevole. Così facendo l’effetto della forza di gravità su di loro è nullo. La nube galleggia e si muove in continuazione. Le gocce ricevono una spinta anche dalle correnti ascensionali di aria calda. Le nuvole fluttuano di continuo, fino a quando la densità dell’acqua non aumenta. Le gocce, così, diventano più pesanti e la nuvola “cade”, sotto forma di pioggia.

L'articolo Se vi sembra leggera una nuvola… proviene da La Redazione.

]]>
https://www.laredazione.net/se-vi-sembra-leggera-una-nuvola/feed/ 0