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Tra gli “imbucati” dei vaccini, anche due Sindaci del Palermitano

“Erano le indicazioni della Protezione civile”, ma il Dipartimento e il Presidente Musumeci non ci stanno al gioco di “chi è più furbo”

Palermo- Gli “imbucati” del vaccino aumentano, mostrando un perverso effetto della vaccinazione come fosse un canto delle sirene a cui non si può resistere. Prima abbiamo avuto la ventina di “furbetti” del vaccino, a Petralia, in provincia di Palermo, per ora puniti con una sorta di legge del contrappasso: il non poter ricevere la seconda dose del desiderato vaccino, creando il “vaccinato sospeso”. Per lo più, notabili di paese. 

E ora arrivano anche sindaci e assessori che non hanno resistito al fascino del vaccino. Innanzitutto, il caso del sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi, che ha annunciato le dimissioni proprio stamattina. La decisione fa seguito alle polemiche suscitate dall’indagine dei carabinieri del Nas che hanno segnalato alla Procura di Termini Imerese che il sindaco e gli assessori della sua giunta si erano vaccinati contro il Covid a metà febbraio, pur non rientrando tra le categorie stabilite dalla legge. In realtà, è emerso in queste ore che la prima vaccinazione risale addirittura all’8 gennaio. Nicolosi, inizialmente, si era giustificato, sostenendo che “il sindaco è l’autorità sanitaria del territorio: per questo mi sono vaccinato”. Poi, a distanza di poche ore, cioè poco fa, spunta un altro sindaco che si è vaccinato “in quanto autorità di Protezione civile”, come dire: un motivo si trova. Questa volta, si tratta del sindaco di Roccamena, altro Comune del palermitano. Giuseppe Pippo Palmeri. Da noi contattato in mattinata, spiega la sua scelta in questo modo: “il sindaco è il capo della Protezione Civile a livello comunale, è a capo del Coc (Centro Operativo Comunale)“. Sostiene di avere chiesto conferma alla stessa Protezione Civile. Inizialmente fa riferimento a Sonia Alfano, funzionario del Dipartimento regionale di Protezione Civile, nonché deputata alle vaccinazioni della Protezione Civile, che avrebbe scritto o sarebbe stata contattata da un dirigente del Comune. Poi, riferisce di un contatto via telefono con un architetto della Protezione Civile. In realtà, Sonia Alfano è ferma nella smentita: “non esiste nessuna comunicazione scritta e nulla in tal senso. I Sindaci non rientrano nelle categorie a cui abbiamo fatto riferimento nella comunicazione citata. Lunedì scorso abbiamo scritto su una chat di Servizio di cui fanno parte tutti i Sindaci dei Comuni di Palermo città metropolitana, che sarebbero cominciate le vaccinazioni per i componenti degli uffici comunali di Protezione civile e per gli operatori che svolgono funzione di supporto dei Centri operativi comunali. I sindaci non rientrano nella categoria”. “Alcuni sindaci avevano anche chiesto sulla chat se potevano includersi, in quanto a capo dei Coc, ed è stato risposto negativamente, chiedendo loro di pazientare ancora per il loro turno”. “Certo – aggiunge il funzionario Sonia Alfano – se si insiste nel dire che ho scritto cose che non sono vere, non esiterò a denunziare”. E conclude: “Anche stamattina il Presidente Musumeci è stato preciso, ha dato ancora una volta indicazioni chiare sui turni e le priorità”. Il Presidente della Regione Sicilia si è anche espresso su quanto sta emergendo: “Esprimo la mia amarezza per quegli amministratori e titolari di cariche pubbliche che ritengono di dover anticipare il loro vaccino. Non si sono scuse: siamo tutti esposti ma dobbiamo essere di esempio alla gente, c’è un protocollo e va rispettato”. 

Parlando con il Sindaco Palmeri ci sorge anche un altro dubbio: scusi, sindaco, ma come ha fatto a essere vaccinato presso l’Asp, come era prenotato, visto che la Protezione civile regionale (Dipartimento) sostiene che non ne avesse diritto? “Ero inserito nell’elenco degli operatori comunali di Protezione civile, visto che sono a capo del Coc, cioè nella lista che ho dovuto formalizzare per prenotare le vaccinazioni”. Si tratta proprio dell’elenco chiesto ai sindaci con tanto di convalida, e nel medesimo ha naturalmente inserito se stesso. Tant’è vero che nella comunicazione di Vaccinazione per “responsabili di Protezione Civile, componenti uffici di Protezione Civile assegnati con formale disposizione, componenti componenti del Coc nominati con formale disposizione”, a firma Cocina (direttore generale della Protezione Civile della Regione Sicilia) si precisava proprio quanto segue: “per evitare abusi, occorre il provvedimento formale dei Sindaci di nomina di responsabile comunale di Protezione Civile di funzionario addetto all’ufficio di Protezione Civile e di componente del Coc”.

Infine, contattiamo telefonicamente il dottor Michele Musacchia, unità operativa di Prevenzione Asp  di Palermo (area dei Comuni di Bisacquino, Campofiorito, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Corleone, Giuliana, Roccamena), a proposito degli elenchi dei prenotati. “Per noi la Protezione civile è il pilastro dell’anti-Covid, sono straordinari nella gestione diretta delle attività, quando arriva l’elenco per noi è un dovere, oltre che un onore. Non sta, poi, a noi verificare i nomi”. (dlc)

NOTA: Somministrazione di vaccini in Sicilia al 8/03/2021. Fonte Ministero della salute

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