Kihnu, l’isola delle donne
29 Maggio 2021
MASTODON, il social network del Fediverso, decentralizzato e libero
1 Giugno 2021

Le rampe di mattoncini Lego sfidano le barriere architettoniche

A Taranto al via la raccolta di piccole costruzioni inutilizzate

di Simone Cataldo

Impossibile eliminare le barriere architettoniche che continuano a rappresentare grandi e piccoli ostacoli nel nostro Paese? E allora arriva un po’ per gioco, ma neanche poi tanto, la rivincita delle “carrozzine” che passa dalla tedesca Rita Ebel che ha ingegnato le rampe per disabili costruite con mattoncini di Lego.

Il Covid-19 ha cambiato tutti noi, chi più chi meno, ma in un certo senso sembrerebbe aver fatto ricredere parte della collettività su diversi temi. Infatti, è proprio in questo periodo di lieve ripresa nazionale che manifestazioni e iniziative solidali prendono quota e ricevono largo consenso. L’ultima novità è appunto rappresentata dalle rampe per disabili create con i mattoncini Lego, una vera sfida che, seppur possa sembrar semplicistica e alquanto banale, andrà ad abbattere il grande ostacolo alla libertà ovvero le barriere architettoniche. L’iniziativa nasce oltre un anno fa in Germania. Ci troviamo ad Hanau, paese in cui risiede Rita Ebel la quale,stanca di dover rimanere fuori dai locali e i negozi della sua città, inaccessibili alle sedie a rotelle, si è ingegnata costruendo delle rampe con i mattoncini Lego. Uno sprazzo di genialità che, non solo ha regalato colore ai paesi che hanno poi aderito a questa bellissima iniziativa, bensì ha riconosciuto concretamente, con i mattoncini, il diritto alla vita di libero movimento e di accessibilità a tutto.

L’idea, dopo un primo riscontro tiepido, ha ricevuto forte consenso da molti Paesi europei tra cui l’Italia, con i primi progetti di marca tricolore che sono venutisi a creare a cavallo tra fine gennaio e inizio febbraio di quest’anno. La prima associazione a sensibilizzare su questo tipo di processo è stata “Amici di Tommy e Cecilia Onlus” di Sesto Calende (Va) la quale fornisce a chi ne ha bisogno la rampa, grazie a un team di volontari e con l’ausilio del contributo di coloro che donano mattoncini Lego inutilizzati. A seguire le mosse di questa associazione ci hanno poi pensato i componenti dell’associazione culturale “Carrare 2.0”, in provincia di Padova.

Ovviamente si tratta di un tema che andrebbe trattato, discusso e messo appunto con ben altre mosse, ma certamente finché qualcosa non si muoverà in maniera sistemica queste iniziative volontarie saranno più che gradite. A far sorridere, inoltre, è la notizia degli ultimi giorni che ha visto anche la prima cittadina del Mezzogiorno d’Italia approdare in quest’ambito. Accade a Taranto dove la proposta di un utente della pagina social “Taranto Straordinaria” viene accolta con calore e passione, tanto che in pochissimi giorni le richieste di collaborazione, secondo quanto da loro detto, sarebbero state moltissime. La raccolta di mattoncini Lego che partirà quest’oggi, domenica 30 maggio, vede maggiori protagonisti della vicenda le associazioni cittadine “Mister Sorriso” e “La Casa di Sofia”.

Persone dal cuore d’oro e idee geniali, con un assist di marca tedesca e un gol all’italiana. Anche questa volta si spera che un’opera di bene raggiunga tutte le cittadine nostrane, evitando, magari, che il tutto vada a scemare dopo pochissimo tempo. Ora tocca dunque a noi.