Per Trump “guilty”, già raccolti 38 milioni per le spese
1 Giugno 2024
Giorgia, Elly, Antonio, Matteo, Carlo: tutti i leader a caccia di voti…per dimettersi?
2 Giugno 2024
Per Trump “guilty”, già raccolti 38 milioni per le spese
1 Giugno 2024
Giorgia, Elly, Antonio, Matteo, Carlo: tutti i leader a caccia di voti…per dimettersi?
2 Giugno 2024

Siria, il regno dell’anfetamina


Si chiama Captagon ed è una droga che rappresenta ormai la prima fonte di valuta estera per il regime di Bashar al-Assad.

In luglio di quattro anni fa, una nave commerciale ormeggiata nel porto di Salerno è stata ispezionata dalla Guardia di Finanza. Nascoste fra gli enormi rotoli di carta che trasportava nei container, i finanzieri hanno scoperto 84 milioni di pasticche di anfetamine, che insieme pesavano come tre elefanti. Il loro valore era superiore al miliardo di dollari. A questo – che risulta il più grande sequestro di sempre – si sono aggiunte negli ultimi anni operazioni simili anche in Grecia, Germania e Paesi dell’Est Europa. L’obiettivo è sempre lo stesso: fermare i flussi di questo stupefacente, che va di moda fra i giovani in Medio Oriente, in particolare in quelli dei Paesi del Golfo Persico. 

Che cos’è la droga dei combattenti o pillola del coraggio

Spesso conosciuta anche come “droga dei combattenti” o “pillola del coraggio”, sacchetti di queste pasticche riconoscibili dalla doppia-C impressa sulla loro superficie, sono state trovati anche addosso ai terroristi di Hamas coinvolti nell’attentato del 7 ottobre 2023 e, ancor prima, ai miliziani di Isis. Brevettato agli inizi degli Sessanta in Germania, come farmaco per curare la depressione e la narcolessia, questa anfetamina fu largamente utilizzata per tutto il decennio successivo e, somministrato in particolare fra i soldati, per via dei suoi effetti disinibitori. Dopo una progressiva azione di limitazione per l’emersione costante di danni collaterali e di dipendenza, le Nazioni Unite la dichiararono illegale nel 1986.

Ma è da quel momento che la storia del captagon ha subito una svolta.

Captagon, chi lo produce

Chi ha continuato a produrlo, ha modificato la formula per renderlo più potente. Con il mercato europeo già saturo dalla richiesta di cocaina, in quel periodo furono i Paesi del Golfo a intercettare la domanda di “pillole del coraggio” e i laboratori dei Paesi dell’Est Europa, sottoposti a controlli e distruzione di stock illegali da parte delle autorità, non erano più in grado di soddisfarne la richiesta in rapida espansione. C’è chi ne approfittò all’epoca e, a distanza di qualche decennio, oggi, si può affermare, senza essere smentiti, che tutto il captagon viene dalla Siria. 

Il captagon e la Siria

Questa anfetamina rappresenta ormai la prima fonte di valuta estera per il regime di Bashar al-Assad. Trattandosi di un prodotto da laboratorio, non è possibile stimare l’offerta così come viene fatto per l’oppio o la cocaina basandosi sulle immagini satellitari delle piantagioni. L’unico dato disponibile è quello dei sequestri. Ed è in continuo aumento. Sulla base dei sequestri effettuati nel 2022, il mercato al dettaglio valeva almeno 10 miliardi di dollari, in netto aumento rispetto ai 5,7 del 2021. Secondo le proiezioni, la portata del traffico potrebbe presto raggiungere i 30 miliardi di dollari, abbondantemente oltre il valore del Pil nazionale siriano. Per gli analisti britannici il suo commercio vale addirittura tre volte gli affari complessivi dei cartelli messicani. Già all’indomani della messa al bando del captagon, le case farmaceutiche siriane inviarono i propri chimici soprattutto in Bulgaria, dove acquisirono le competenze tecniche e scientifiche che permisero loro di iniziare cucinare in patria le pasticche con la doppia-C, tanto richieste in Medio-Oriente. Il salto di qualità si registra con lo scoppio della guerra civile nel 2011, che lasciò in eredità una economia devastata e isolata dalle sanzioni internazionali. Da piccole attività frammentate si è velocemente arrivati a una produzione industriale massiccia e organizzata, gestita e protetta dai fedelissimi di Bashar al-Assad. Al vertice della cupola c’è la Quarta Divisione Corazzata dell’esercito siriano, la forza d’èlite, guidata dal fratello del Presidente Maher al-Assad, fondamentale nella riconquista dei territori che furono occupati dai ribelli.

Due giovani siriani arrestati in Germania mentre riempivano sacchi di scaglie di marmo con 250 kg di pasticche di captagon, durante gli interrogatori, hanno svelato che i loro boss sono tenuti a pagare una tassa fissa alla Quarta Divisione per ogni carico inviato.

I laboratori di captagon

I laboratori di captagon abbondano in Siria, persino in mezzo al deserto di Badia, sebbene la maggior concentrazione di cucine di stupefacenti si trovino soprattutto vicino al confino con il Libano. È comodo per la logistica perché per lo spaccio internazionale il regime siriano ha bisogno dell’aiuto di Hezbollah, il partito fondamentalista sciita sostenuto dall’Iran. Assad ha trovato questo modo di finanziarsi, puntando tutto sulla produzione e sul contrabbando di captagon. Un business redditizio, se si pensa che una pasticca arriva a costare anche 25 dollari al consumatore finale, a fronte di un costo di realizzazione di poche decine di centesimi.

Sulle rovine della guerra civile è nato un impero del narco-traffico e la Siria può essere definita a tutti gli effetti il narco-Stato più giovane al mondo, dove le autorità non solo tollerano il traffico, ma lo promuovono e lo proteggono. Lo sanno bene i Governi degli altri Paesi del Medio-Oriente, le cui popolazioni sono vittime del consumo e della dipendenza da captagon. La lotta al traffico di questa anfetamina è talmente importante per Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti che, lo scorso anno, ne hanno fatto una clausola negoziale per ottenere la riammissione della Siria alla Lega Araba, dopo l’interruzione dei rapporti avvenuta nel 2011. Alle promesse del dittatore siriano di combattere il narcotraffico, non sono seguite azione concrete. Del resto, si tratta della principale risorsa economica del regime di Damasco. Anche per questo motivo, a Gennaio di quest’anno, la Giordania non ci ha pensato due volte, a condurre dei raid aerei sul suolo siriano contro alcuni laboratori e depositi di captagon, pur di rallentare lo smercio.

La rotta del captagon

Prima di arrivare ai suoi consumatori preferiti in Medio Oriente e nel Golfo Persico, però, questa droga fa un giro scomodo. Da quando i Governi di Arabia Saudita, Emirati, Giordania, Qatar, Egitto, hanno rafforzato i controlli alle dogane, i trafficanti di captagon hanno dovuto trovare nuove rotte. Le pasticche nascoste fra i carichi di frutta o di carta, partono dalla Siria, principalmente dal porto di Laodicea, o dagli scali in Libano controllati dagli Hezbollah e solcano il Mediterraneo sino a raggiungere gli scali europei. L’Italia è uno snodo fondamentale, come la Germania e la Grecia. L’Europa, però, non è la destinazione finale. Serve soltanto a ripulire il tracciamento dei container, prima di ripartire alla volta del Medio Oriente, dove un carico proveniente dal porto di Salerno o da quello di Amburgo saranno oggetto di controlli meno scrupolosi da parte delle autorità locali. Recentemente nelle triangolazioni del traffico di captagon sono stati coinvolti anche scali in Nigeria e Sierra Leone. Con l’auspicio di contenere il fenomeno, l’Unione Europea e il Regno Unito hanno statuito sanzioni mirate contro organizzazioni e singoli considerati attivi nella rete di contrabbando. 

Il Captagon Act

Dello stesso tenore anche il Captagon Act varato dal Presidente Usa Joe Biden, già impegnato sul fronte del contrasto al fentanyl proveniente della Cina. Il pacchetto di misure partorito della Casa Bianca a dicembre 2023 incarica le agenzie federali di instaurare rapporti di collaborazione con le autorità dei Paesi interessati dallo spaccio e dichiara il fenomeno “minaccia transnazionale per la sicurezza”. È evidente come si tratti solo di primi passi e di dichiarazioni d’intenti che rivelano la difficoltà e l’incertezza. Di certo, al momento c’è solo che Assad non può fare a meno del captagon.