Menarini bus, la protesta dei lavoratori

Democratici- Primarie fuori controllo, ma Harris è in corsa
11 Aprile 2026
Schiavitù, Risoluzione Onu per risarcire i discendenti
14 Aprile 2026
Democratici- Primarie fuori controllo, ma Harris è in corsa
11 Aprile 2026
Schiavitù, Risoluzione Onu per risarcire i discendenti
14 Aprile 2026

Era il 2024 quando Invitalia ha ceduto a Seri SpA l’azienda bolognese Menarinibus che, insieme allo stabilimento di Flumeri, avrebbe dovuto costituire il gruppo leader nella produzione di autobus, in particolare elettrici, con risultati importanti già da quest’anno.

Delle cordate di imprenditori “sconfitti” nella gara indetta da Invitalia (Agenzia che si occupa dello sviluppo nazionale) ci siamo già occupati, così come dell’impresa di San Potito Sannitico, in provincia di Caserta, che se l’è aggiudicata: la Seri SpA.

Il gruppo casertano ha condotto, in questi ultimi anni, una mega campagna acquisti da Nord a Sud in vari settori, dalle batterie al litio alla plastica. Dal progetto di riconversione industriale del sito ex Whirlpool/Indesit, in provincia di Caserta, a quello dello stabilimento Unilever di Pozzilli (Isernia), dove nasce la nuova società “P2P” (Packing to Polymer), joint venture tra Seri Plast e Unilever. I primi effetti di questa riconversione sono attesi tra un biennio.

Ad oggi ci troviamo di fronte a una sorta di catena di Sant’Antonio di piani industriali tutti ben scritti sulla carta, ma vediamo come si stanno traducendo in effettivo lavoro a beneficio dei lavoratori.

Lo stabilimento di Bologna che non ospita più la produzione, spostata interamente a Flumeri, ha ricevuto in questi giorni la notizia del trasferimento dell’ufficio personale da Bologna a San Potito Sannitico. E a Flumeri, per contro, non si sta producendo.

La RSU di Menarini SPA di Bologna, in accordo con le organizzazioni sindacali, ha indetto lo sciopero di lunedì scorso. A Flumeri la protesta si svolgerà invece lunedì 20 aprile: le Segreterie Provinciali di FIM, FIOM, UILM, FISMIC, UGLM e la RSU “denunciano con forza la grave crisi in cui è ripiombato lo stabilimento di Flumeri. Dal 9 febbraio 2026 i lavoratori sono in ammortizzatore sociale, senza che ad oggi si intraveda una data certa per la ripresa delle attività produttive”.

E per la “P2P” Packing to Polymer dove ora non si produce?

Proprio nelle settimane scorse, Invitalia ha provveduto “a rideterminare le agevolazioni concedibili, nella forma di contributo in conto impianti, finanziamento agevolato e contributo alla spesa come di seguito specificato. In riferimento al progetto di investimento produttivo le spese presentate e riclassificate per € 107.080.360,00, interamente richieste alle agevolazioni, sono risultate ammissibili per € 106.810.060,00. Le relative agevolazioni concedibili, ai sensi dell’art. 16 del D.M. 09.12.2014, sono state rideterminate nel limite massimo di complessivi € 79.465.000 di cui: – € 14.665.000,00 a titolo di contributo a fondo perduto; – € 64.800.000,00 a titolo di finanziamento agevolato. In merito al progetto di ricerca industriale, le spese presentate e riclassificate per € 1.930.350,00 risultano interamente ammissibili, ai sensi dell’art. 22 del D.M. 09.12.2014. Le relative agevolazioni concedibili, ai sensi dell’art. 23 del D.M. 09.12.2014, sono state rideterminate nel limite massimo di complessivi € 1.443.700,00 di cui: – € 1.220.000,00 a titolo di contributo alla spesa; – € 223.700,00 a titolo di finanziamento agevolato”.

Tra le condizioni di ammissibilità di questa concessione la “Documentazione attestante l’avvenuta regolarizzazione delle posizioni debitorie da parte delle società del Gruppo Seri (Fib S.p.A. e Menarini S.p.A.), inerenti ai finanziamenti agevolati concessi dall’Agenzia”.