Sudan, nel Kordofan attacchi a ospedali e mercati

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foto WFP

Una nuova escalation di attacchi nelle aree del Kordofan ha provocato decine di morti e feriti tra i civili sudanesi intrappolati in una guerra senza fine

Prosegue senza sosta il conflitto civile sudanese cominciato nell’aprile del 2023 tra le Forze Armate Sudanesi (SAF) guidate dal generale Abdel Fattah al-Burhan e le Forze di Supporto Rapido (RSF) di Mohamed Hamdan Dagalo, meglio noto come Hemetti.

Nello specifico, da inizio marzo, i combattimenti tra le due opposte fazioni in lotta si sono concentrati nell’area del Kordofan, nel Sudan centrale, provocando innumerevoli vittime.

Queste ultime operazioni militari rivolte contro obiettivi e strutture civili, come l’attacco all’ospedale di Dilling e le incursioni nei mercati di Abu Zabad e Wad Banda, hanno causato oltre cinquanta morti e centinaia di feriti. Azioni violente ed indiscriminate volte a prostrare ulteriormente una popolazione già stremata da carestie, povertà e epidemie. Una delle crisi umanitarie più gravi della nostra contemporaneità che, tuttavia, viene poco raccontata dai media nonostante il suo costante e continuo peggioramento.

Nuovi focolai nella regione del Kordofan

“La peggiore crisi umanitaria del mondo”. In questo modo è stata definita dall’ONU la situazione presente in Sudan. Il portavoce dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, Stephan Dujarric, ha denunciato apertamente i crimini di guerra commessi sul suolo sudanese dall’inizio del conflitto. Dalle uccisioni dei civili, alle torture e agli stupri, fino al blocco forzato degli aiuti umanitari. Un contesto altamente drammatico e complesso, i cui più recenti sviluppi non lasciano presagire un’immediata, o quanto meno prossima, risoluzione.

Nella città di Dilling, nella parte meridionale della regione, una serie di attacchi con droni hanno colpito zone residenziali e infrastrutture pubbliche, tra cui un ospedale, causando 28 morti e 60 feriti. A questi dati si devono aggiungere altre 33 persone uccise nelle offensive effettuate contro i mercati di Abu Zabad e Wad Banda, come riferiscono alcune fonti mediche. Un altro assalto aereo a Al-Mojlad ha invece causato 18 morti.

Infuriano quindi i combattimenti indiscriminati nel Kordofan, dove continua a crescere inesorabilmente il numero delle vittime, soprattutto donne e bambini, e degli sfollati di una guerra che risulta nuovamente assente dai canali mediatici internazionali.

Per approfondire la guerra civile sudanese, le cause del conflitto, le implicazioni interne ed esterne e la drammatica crisi umanitaria creatasi in questi anni e tutt’ora in pieno svolgimento, si rimanda agli articoli Sudan: la “crisi umanitaria più devastante al mondo” documentata dal cielo e Sudan, la guerra dimenticata.